Rassegna stampa della Federazione PCI Torino.

il

gli articoli sono del Segretario della Federazione Dario Ortolano

I furiosi.

Nell’ambito dello scontro bellico che vede la Federazione Russa difendere i propri confini dall’attacco della NATO, nelle scorse ore, da parte delle forze armate russe, sono stati lanciati 83 missili, su diverse località dell’Ucraina, che avrebbero provocato 11 morti ed 83 feriti.

Ciò viene definito, dai titoli dei giornali di oggi, frutto della ” Furia Russa ” e della ” Ferocia di Putin ” ( La Stampa di oggi ). Invece, quando le autorità politiche ucraine rivendicano l’attacco al ponte fra Crimea e Russia, o quando appaiono chiare le responsabilità dei servizi segreti ucraini nell’ assassinio di Daria Platonova, tutto ciò viene, più o meno pacatamente, definito come una normale attività di routine, frutto della guerra.

Che cosa spinga i media occidentali dei Paesi NATO, a tenere un tale atteggiamento è da tempo risaputo, ed in questo anno 2022, quanto mai dimostrato, cioè l’appartenenza al campo belligerante aggressore. Ma vi è qualcosa di più, nell’acrimonia e virulenza delle forme espressive che si usano nel dare ” le notizie ” ed è rappresentato da una vera e propria ” vis comunicandi “, frutto di una ricerca ” certosina “, dell’uso dei termini che possono maggiormente ” colpire ” l’immaginario collettivo di una opinione pubblica, ormai frastornata, più che dal crepitio delle bombe, da un quotidiano ed ossessivo bombardamento masmediatico. Ecco, c’è da riconoscere, nei mezzi della comunicazione di massa, un impegno ” professionale “, particolare, di tipo bellico, che fa loro facilmente guadagnare, ” sul campo “, l’alloro di corifei e vessilliferi del capitalismo e dell’imperialismo USA ed UE, a volte neanche richiesto, ma da essi, spontaneamente e sinceramente propinato, verso i loro padroni, com’è tipico dei servi fedeli ed ossequiosi.

Proponiamo, pertanto, di fronte a cotanto impegno cortigiano, di istituire un nuovo ” premio “, per i più meritevoli ed audaci protagonisti di tale competizione esibitoria, chiamandolo ” I FURIOSI “, in omaggio alla loro Furia ricercatrice delle invettive più efficaci. Siamo convinti che, alla luce dei fatti, molti saranno i concorrenti a tale premio, e copiosa e selezionata la partecipazione ad esso.

Le iscrizioni sono aperte, ogni giorno è un’ottima occasione di esibizione !!!

Potrebbe essere un'immagine raffigurante mappa e il seguente testo "Lituania Bielorussia Polonia Russia Rep. Ceca LEOPOLI Ucraina Slovacchia Austria KIEV KHARKIV Ungheria KREMINNA SLOVIANSK KRAMATORSK DNEPRO EPRO Moldavia Romania SEVERODONIETSK Bosnia Ε. Serbia ODESSA Kaza MARIUPOL Bulgaria"

Il “patto delle bollette”.

Mentre le bollette volano, e la crescita del 70% si traduce in ” una maxi-stangata da 2942 euro su base annua a famiglia, solo per il gas “, secondo l’allarme lanciato da Assoutenti, Giorgia Meloni, premier in pectore, a dimostrazione della sua volontà di voler dar vita ad un ” nuovo governo Draghi “, ieri, ha incontrato l’attuale Ministro in carica, Cingolani, dimostrando, sul tetto del prezzo del gas, piena continuità di pensiero col governo Draghi, affermando: ” La crisi è europea e come tale deve essere affrontata, azioni di singoli Stati, tese a sfruttare i propri punti di forza, rischiano di interferire nella competitività delle aziende e creare distorsioni nel mercato unico “, con chiaro riferimento alla Germania che ha stanziato 200 miliardi contro i rincari, indicando come ” priorità ” il contrasto alla speculazione. Benissimo !!!

Allora, se la UE fosse una comunità di Stati liberi e sovrani, fondata su relazioni internazionali di reciproca collaborazione e solidarietà, potrebbe prendere, pensiamo noi, le seguenti misure urgenti:

1) La nazionalizzazione del settore energetico e dei principali settori produttivi del sistema economico.

2) La fissazione di ” prezzi politici “, da parte degli Stati, o, per essi, da parte dell’organismo sovranazionale, per i prodotti energetici ed i beni di prima necessità, risultando così ” liberati ” dalle ” quotazioni della Borsa di Amsterdam “, in cui gli speculatori internazionali determinano il prezzo del gas, di dieci volte superiore al prezzo, ancor oggi fissato, in base ai contratti di fornitura del gas russo, che restano vigenti ed onorati dal suddetto fornitore.

Questo, bisognerebbe fare, per difendere i redditi popolari, di fronte alla ” speculazione internazionale ” dei grandi gruppi economico- finanziari, del settore energetico e non. Ma ” questo “, non si può fare, perché la UE non è espressione di Stati liberi e sovrani e dei rispettivi popoli, bensi dell’imperialismo, che si fonda sulla dittatura dei suddetti gruppi economico-finanziari multinazionali !!!

Ed allora di quale ” Patto sulle bollette ” si va parlando ??!!

Delle solite elargizioni di ” bonus ” limitati e parziali che già stanno dando ” prova di sé ” in questo periodo.

Ecco un’altra dimostrazione del fatto che Giorgia Meloni, vuole fare un nuovo governo Draghi, a partire dai contenuti, più che dalle dichiarazioni di principio. Ecco perché è necessario costruire una vera alternativa politica, economica, sociale e culturale all’attuale sistema socioeconomico capitalistico ed imperialista, partendo dalla mobilitazione immediata e diffusa, della classe operaia, dei lavoratori e delle lavoratrici e di tutti gli sfruttati ed oppressi dal capitalismo e dall’imperialismo USA ed UE.

CONTRO IL CAPITALISMO E L’IMPERIALISMO, PER IL SOCIALISMO !!!

L’Italia in recessione.

Il vento della recessione spira forte, a causa delle variabili che la determinano e che sono: la frenata del commercio mondiale, il deprezzamento dell’euro, il prezzo del petrolio e del gas ed il rialzo dei tassi di interesse. Questi fattori esistono, ben da prima del febbraio del corrente anno, e sono determinati dalle dinamiche che percorrono la economia capitalistica internazionale, investita dalla ennesima crisi di sovrapproduzione. Per affrontarla, occorrerebbero, nell’immediato, le seguenti misure urgenti:

1) La nazionalizzazione del settore energetico e dei principali settori produttivi del Paese, per aumentare la produzione.

2) Il controllo statale dei prezzi dei beni di prima necessità, del gas e del petrolio, per sostenere i redditi popolari come fattori decisivi della domanda.

3) Una politica estera di pace, che riduca le spese per armamenti e contribuisca al rilancio del commercio internazionale.

4 ) La difesa e lo sviluppo della libertà, sovranità ed indipendenza nazionale di ciascun popolo e Stato, al fine di creare le condizioni per una politica di interscambio economico-commerciale internazionale, fondato sulla solidarietà e cooperazione fra i popoli e gli Stati.

Trovate tali punti programmatici, negli attuali partiti italiani, presenti in Parlamento ??!!

Certamente che no. Ed allora occorre una grande mobilitazione popolare, a partire dalla classe operaia, dai lavoratori e dalle lavoratrici e da tutti gli sfruttati ed oppressi dal capitalismo e dall’imperialismo USA ed UE, per far valere i propri interessi e bisogni, a partire dalla difesa di salari e stipendi, dell’occupazione lavorativa, della lotta contro il precariato e le morti sul lavoro, per un nuovo Modello di Sviluppo economico e sociale, sostenibile ed ecocompatibile, fondato sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e sulla affermazione di nuove relazioni internazionali, fondate sulla pace e di tipo multipolare, che ponga fine al dominio unipolare dell’imperialismo USA ed UE, fonte di guerra e di destabilizzazione del mondo intero.

QUESTA È L’ALTERNATIVA, PER CUI LOTTARE DA SUBITO, IN ITALIA, EUROPA E NEL MONDO INTERO, PER UN VERO CAMBIAMENTO POLITICO, ECONOMICO E SOCIALE.

CONTRO IL CAPITALISMO, L’IMPERIALISMO, PER IL SOCIALISMO !!!

Meloni per un nuovo governo Draghi.

Sembra questa essere l’accusa ricorrente, in queste ore, da parte di Lega e Forza Italia, verso Giorgia Meloni, nel momento in cui si trova ad innestare le ” pratiche “, per la formazione del nuovo governo, dopo il recente esito elettorale. Questa accusa nascerebbe dal fatto che, le proposte di ministri avanzate dagli ” alleati “, finora, per la composizione del nuovo governo, sarebbero state respinte dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ” in pectore “. In realtà, Giorgia Meloni, di fronte all’attuale situazione internazionale e nazionale, ed alle diffidenze con cui la sua figura è percepita, in alcuni ambienti ” all’estero “, ha spiegato agli alleati che occorrerebbe presentare una ” squadra di governo ” di qualità, che non risulti come espressione diretta del bilancino fra i partiti che daranno vita alla nuova formazione governativa, per sciogliere le suddette diffidenze.

Ed ecco, quindi, il palesarsi, da parte dei comprimari del nuovo governo, delle accuse di ” governo tecnico ” che la Meloni si accingerebbe a proporre.

I nomi del ” totoministri ” si sprecano, comprendendo Domenico Siniscalco, al Ministero dell’Economia e finanze, Elisabetta Belloni, diplomatica, direttrice generale del Dis ( dipartimento dei servizi segreti ), al Ministero degli Esteri, Eugenia Roccella, saggista, al Ministero della Famiglia, Giorgio Palù, virologo, presidente dell’Aifa, al Ministero della Salute e via proponendo. Stante tale situazione, come comunisti, vogliamo dire che si, gli alleati della Meloni hanno ragione a temere quel che temono, per le ragioni opposte a quelle da esse avanzate. Infatti, è pressoché certo che, il prossimo governo del nostro Paese, sarà un ” nuovo governo Draghi “, non tanto o prevalentemente per la sua composizione ” tecnica “, bensì per la sua connotazione politica e programmatica che è già stata definita, dalla Meloni stessa, come ” atlantista ed europeista ” e, quindi, strettamente inserita, per non dire altro, nel sistema internazionale delle alleanze dell’imperialismo USA ed UE.

Con una tale impostazione in ” politica estera ” che, peraltro, traspare apertamente dalle posizioni recentemente tenute, dai partiti di centrodestra, sulla guerra in Ucraina e sulle sue responsabilità, quale mai potrà essere l’impostazione di una politica economica e sociale per il nostro Paese, che non sia totalmente subalterna ai poteri dominanti del capitalismo e dell’imperialismo internazionale, sia in merito di politiche energetiche che di relativo ” sostegno ” ai redditi colpiti dalla crisi economica e sociale, di cui già si avvertono le avvisaglie, quando si parla del ” reddito di cittadinanza ” e della ” legge Fornero ” ?! Come sono ” lontani ” i tempi in cui Forza Italia ed il suo Presidente dichiaravano l’indifferenza dell’Italia alle pressioni in politica interna, della UE e della NATO, in cui Salvini, dalla Piazza Rossa di Mosca, lanciava messaggi osannanti verso la società ” post socialista “, colà imperante, e Giorgia Meloni costruiva le sue fortune elettorali e di immagine, con la rappresentazione di sé stessa come leader ” sovranista ” !!!

Non tanto lontani, temporalmente, quanto piuttosto politicamente, poiché è noto che per la destra reazionaria, razzista e neofascista, i termini di ” patria “, ” sovranità ” e ” socialità “, non sono altro che le foglie di fico, con cui si coprono le scelte di classe più subalterne e servili, verso i potentati delle classi dominanti borghesi. È sempre stato così e lo è ancor oggi. È bene ricordarlo, nell’imminenza del centenario della ” marcia su Roma ” !!! E, quindi, nessun stupore se, nei ” lavori propedeutici ” alla formazione del nuovo governo, traspare la vera ” identità ” di chi ne andrà a farne parte ed a sostenerlo. La ” continuità ” con le politiche filopadronali ed antipopolari, nonché filoimperialiste, del governo Draghi, è espressione della natura di classe delle forze politiche che comporranno il nuovo governo che, al di là della loro formale collocazione parlamentare, non si è mai discostata, nella sostanza, anche in passato, al di là delle roboanti affermazioni propagandistiche, dalle impostazioni da esso perseguite.

Questa è la realtà del sistema politico borghese italiano, come di qualsiasi Paese del sistema di governo ” occidentale “, cioè espressione ed asservito al capitalismo ed all’imperialismo USA ed UE !!! Bisogna prenderne atto ed attribuire nessuna importanza ai ” giochini ” politicistici di cui si nutre la cronaca e la storia del sistema politico ed informativo dei paesi come l’Italia, ferreamente inquadrati nel sistema di dominio internazionale dell’imperialismo USA ed UE. Per mutare tale situazione, occorre una vera alternativa politica, economica, sociale e culturale, costruita dall’ opposizione, indipendentemente dalla presenza parlamentare, da parte dei comunisti, con la mobilitazione della classe operaia, dei lavoratori e delle lavoratrici, e di tutti gli sfruttati ed oppressi dal capitalismo e dall’imperialismo USA ed UE, partendo dai propri bisogni ed interessi politici, economici e sociali, contro tutte le forme del dominio, nazionale ed internazionale, esercitato dalla borghesia monopolista, come classe dominante nell’epoca dell’ imperialismo, come stadio ultimo di sviluppo del capitalismo.

OGGI, COME SEMPRE, CONTRO IL CAPITALISMO E L’IMPERIALISMO, PER IL SOCIALISMO !!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...