Il PCI e le prossime elezioni amministrative a Torino

di Dario Ortolano Segretario Federazione Torino.

Si avvicina, rapidamente, la data delle prossime elezioni amministrative che, a Torino come nelle altre principali città italiane, come in una miriade di comuni e realtà locali del nostro Paese, chiamerà circa 17 milioni di elettori a partecipare al voto, per la rielezione delle amministrazioni.La data e stata fissata nei giorni 3 e 4 ottobre, dopo che saranno state esplicate le operazioni di presentazione delle liste, da svolgersi entro i giorni 3 e 4 settembre.L’unica, vera e grande novità, dal punto di vista degli interessi popolari, è rappresentata dal fatto che, dopo trent’anni dal suo scioglimento, saranno nuovamente presenti, nella competizione elettorale, il nome, il simbolo e le liste del Partito Comunista Italiano ( PCI ).

Da alcuni anni, infatti, nel nostro Paese, migliaia di comunisti hanno avviato il processo di ricostruzione del Partito di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer, conosciuto e votato da milioni di lavoratori e lavoratrici italiani, come difensore dei propri interessi di classe e dei diritti democratici di tutti i cittadini e le cittadine italiane.A partire dal 2016, infatti, con una Assemblea Nazionale Costituente, poi col 1 Congresso Nazionale, a Orvieto, nel 2018, si è iniziato un lavoro impegnato e diffuso, su tutto il territorio nazionale, di ricostruzione del Partito, conquistandone, anche, la titolarità giuridica dell’utilizzo del nome e del simbolo di quello che fu, fino al 1991, il più grande e forte Partito Comunista, di massa e popolare, di tutto l’ occidente capitalistico.Da quell’anno di scioglimento, fino ad oggi, sono trascorsi trent’anni, mentre nell’anno in corso, il 2021, ricorre anche il centenario della sua fondazione, avvenuta a Livorno il 21 gennaio 1921.Per tutto il corso del novecento, il PCI è stato, in Italia, il Partito della classe operaia, dei lavoratori e delle lavoratrici e di tutti gli sfruttati ed oppressi dal capitalismo e dall’imperialismo. Non vi è stata lotta per i diritti politici, economici, sociali e civili del popolo italiano, di cui il PCI non sia stato il protagonista, a partire dalla lotta contro il fascismo e l’organizzazione della Resistenza contro la feroce dittatura di classe, da esso costituita, nell’interesse della borghesia monopolista ed imperialista, come classe dominante nel capitalismo.

Per giungere alla conquista della nuova Costituzione della Repubblica democratica, nata dalla Resistenza antifascista, e per tutti i decenni successivi, nel corso di lunghe ed impegnative lotte, per la pace, la libertà, la democrazia ed i diritti popolari, messi in discussione, da parte del capitalismo e dell’imperialismo, guidato dagli USA, a partire dal periodo postbellico, nella nuova ” guerra fredda “, da essi scatenata, contro l’URSS ed i Paesi socialisti e contro i lavoratori e le lavoratrici del mondo intero.Tale lotta, si è conclusa, negli anni ‘ 89/91 del secolo scorso, con la sconfitta, in Europa, del movimento operaio e popolare, che ha portato allo scioglimento dell’URSS e degli altri paesi socialisti europei e, nel nostro Paese, del PCI.

Da allora, centinaia di milioni di proletari, di lavoratori e lavoratrici dell’est e dell’ovest europeo, hanno dovuto provare, sulla propria pelle e relativamente alle proprie condizioni di vita ed esistenza, le conseguenze di quegli avvenimenti, pagandone un grave costo, in termini di impoverimento, perdita di posti di lavoro, caduta drastica del potere d’acquisto dei propri redditi, ed aumento delle disuguaglianze sociali.Il resto è cronaca quotidiana, con la più grave crisi socioeconomica e sanitaria, dal dopoguerra ad oggi, che viene gestita dal Governo Draghi, sedicente di ” unità nazionale “, in realtà di unità padronale, nel puro interesse delle classi dominanti borghesi, a discapito degli interessi popolari, nel ferreo sistema di alleanza imperialista della NATO e della UE.A tutto ciò è, ormai, necessario ribellarsi ed opporsi, per costruire una vera alternativa politica, economica, sociale e culturale, al capitalismo ed all’imperialismo, per la libertà del popolo e dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro Paese e del mondo intero.

A ciò serve la rinnovata presenza e la lotta del PCI, in Italia !!! Si può cominciare a farlo, anche a partire dalle prossime elezioni amministrative d’autunno, votando PCI ( Partito Comunista Italiano ), nelle città e nei comuni in cui si vota.

Il PCI, forte della propria storia e della sua tradizione politica e culturale, ha lavorato per mettere al centro di tale scadenza elettorale, i più autentici bisogni ed interessi di lavoratori e lavoratrici, nonché di tutti i cittadini e cittadine, sui grandi temi del lavoro, della salute, dell’ambiente e dell’organizzazione dei servizi sociali nei territori, lavorando alla costruzione di coalizioni politiche e programmatiche, delle forze autenticamente di sinistra, democratiche ed ambientaliste.

Nella città di Torino, si è giunti, così, alla formazione di una coalizione, di cui il PCI fa parte, col proprio nome, simbolo e lista, che sostiene Angelo D’Orsi come Candidato Sindaco di Torino.

Ci siamo già incontrati, nelle piazze e nelle strade della nostra città, nei mesi scorsi, per discutere del nostro programma e della lotta che intendiamo condurre, cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici di Torino !!!E torneremo a farlo, nelle prossime settimane !!!Oggi più che mai, occorre lottare per un vero cambiamento, nell’azione di governo, anche della nostra città, con una coalizione alternativa a centrodestra e centrosinistra, ed al M5S.

OGGI, PIÙ CHE MAI, È ORA DI CAMBIARE, IL PCI DEVE GOVERNARE !!!

IL 3 E 4 OTTOBRE PROSSIMI, PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE E L’ ELEZIONE DEL SINDACO DI TORINO, VOTA PCI ( PARTITO COMUNISTA ITALIANO ).

VOTA ANGELO D’ORSI SINDACO !!!

Elenco nominativi candidati Consiglio comunale

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